BACKGROUND OF SKY

PREMISE
There is a work by the great French painter J.Gericault that has never been found. This lost work is entitled: "Man looking at and contemplating the sea". No iconographic evidence has come down to us, but traces remain in written documentation (Charles Blanc, 1845, p.440: "flute player, academy studio, of absolutely masterly execution"), it is described by Clémente (p.279) as follows: "young man playing the flute, seated on a rock. His right leg is bent, the left stretched forward. Waves are beating against the rock. Background of sky')

ACTOR
Ibrahim is an African boy fleeing from war who, after a dramatic desert crossing and imprisonment in a Libyan detention camp, lands on a rubber dinghy on the Italian coast of Lampedusa in 2016.

STATEMENT
The margins of interpretation offered by literary sources make it possible to translate the invisible lost and give painting the chance to be reinvented, re-establishing a dialogue with contemporary reality, with the intention of problematising the concept of the disappeared.
The theatrical setting created together with the protagonist leads to a reflection on the representation of man in migration. The theatrical action becomes a form of exorcising and liberating act.
During his acting, Ibrahim reflects on the theme of the body and on the events experienced by the shipwrecked Medusa. The story of his personal journey becomes a universal tale.

PREMESSA 
Esiste un lavoro del grande pittore francese J.Gericault che non è mai stato ritrovato. Quest'opera perduta si intitola: "L'uomo che guarda e contempla il mare." Non ci sono pervenute testimonianze iconografiche, ma rimangono delle traccia  in documentazioni scritte  (Charles Blanc, 1845, p.440: “suonatore di flauto, studio d’accademia, di esecuzione assolutamente magistrale”), è così descritta da Clémente (p.279): “giovane che suona il flauto, seduto su una roccia. La gamba destra è piegata, la sinistra tesa in avanti. Delle onde battono contro la roccia. Fondo di cielo”)

ATTORE
Ibrahim è un ragazzo africano in fuga dalla guerra che dopo una drammatica traversata del deserto e la reclusione in un campo di detenzione libico, approda nel 2016 con un gommone sulle nostre coste. 

STATEMENT
I margini di interpretazione che le fonti letterarie offrono permettono di tradurre il perduto invisibile e dare la possibilità alla pittura di essere reinventata, ristabilendo un colloquio con la realtà contemporanea, con l’intento di problematizzare il concetto di scomparso.
Il setting teatrale realizzato insieme al protagonista conduce a una riflessione sulla rappresentazione dell'uomo in migrazione. L'azione teatrale diventa una forma di atto esorcizzante e liberatorio. 
Ibrahim, durante il suo acting,  riflette sul tema del corpo e sulla vicenda vissuta dai naufraghi della nave Medusa. La storia del suo viaggio personale diventa racconto universale. 

Photo: Manuel Canelles

Light designer: Martina Ferraretto
Vocalist: Erica Benfatto

Performer: Silvia Morandi

Collaboration: Angela Giassi

OPENING

3 - 8 september 2019Ambient #1 MACRO Museo d’Arte Contemporanea

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